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COME ARRIVARE A URBE

da Milano: uscita casello Ovada
Rossiglione Urbe
da Genova: uscita casello Masone
Rossiglione Urbe
da Savona: statale per Sassello,
proseguire per Urbe
DISTANZE
Provenienza: Genova - uscita casello: Masone - km 25
Provenienza: Savona - uscita casello: Albisola - km 30
Provenienza: Alessandria - uscita casello: Ovada - km 28
Provenienza: Milano - uscita casello: Ovada - km 28
Provenienza: Torino - uscita casello: Ovada - km 28
LE FRAZIONI - OLBA S.PIETRO
Sorge alla confluenza dell' Orbarina nell' Orba. Una zona estremamente importante e strategica perché crocevia di antichissimi sentieri, che, seguendo il percorso dei due fiumi, portano al Passo del Faiallo e al Beigua.
Il centro storico della Piazza si articola con le sue antiche case, un tempo più basse e ricoperte di scandole, intorno alla Chiesa dedicata a S. Pietro, Parrocchia dal 1683. Nelle sue absidi è inglobata parte della primitiva cappella. In alto sulla destra, è stata restaurata la scritta "vade retro satanas", che la tradizione vuole rivolta all'esercito sabaudo quando nel 1625 seminò rovina nella vallata. La Chiesa, un tempo "a capanna", porta sulla facciata la statua del Santo Patrono; al suo interno si conserva un prezioso organo e il grande crocefisso ligneo, tipico della religiosità ligure, sovrasta l' altare. La sua unica grande navata è stata interamente affrescata nel 1909 dal pittore Stura di Torino. Quattro grandi tele sulle pareti riportano i momenti più significativi della vita di S. Pietro.
A lato della Chiesa, la Canonica con l' antica Madonna; al suo fianco l' elegante palazzo, un tempo affrescato, prima sede del Comune.
Sulla Piazza, la caratteristica pietra a "Menhir".
Dalla Piazza, lungo la "Rivetta", prima di giungere alla Ferriera, troviamo l'Oratorio dedicato alla SS. Vergine Immacolata e ai Santi Apostoli Giacomo e Filippo. L' anno della sua costruzione risale al 1721 e termina il 1731. Nel 1741 nasce la Confraternita e l' Oratorio diventa il centro organizzativo della vita religiosa della Parrocchia. La settimana Santa era il momento celebrativo più intenso: il Giovedì Santo, i Confratelli rinnovavano l' antico rituale della lavanda dei piedi e la sera del Venerdì Santo accompagnavano in processione Gesù deposto dalla croce lungo le strade del paese, rischiarato dalla caratteristica illuminazione. Fortemente danneggiato negli anni '70 - distrutti il coro ligneo, l'antico portone e parzialmente danneggiato l'affresco della facciata -, viene restaurato nella primavera del 1999 e restituito alla Comunità nella sua austera bellezza. Restaurato anche l' affresco della facciata, al di sopra del nuovo portone, che è stato ricostruito nella sua forma originaria.
Dall'Oratorio alle tipiche case di Villa di Mezzo e, finalmente, al Borgo della Ferriera: il centro storico più caratteristico dell' Alta Valle dell' Orba, grazie alla grande casa Vassallo che, imponente e affrescata, sovrasta le case, le quali racchiudono la Piazza, e grazie al grande ponte di pietra a tre arcate sull' Orba, parte integrante dello sviluppo urbanistico del Borgo stesso.
Dell'antica Ferriera, in attività già nel XVI° secolo e gestita poi da Nicolò Pizzorno, sono visibili e in buono stato perché recuperati i due archi di pietra, sotto i quali passavano le antiche canalizzazioni che portavano l'acqua dal lago artificiale, il "Beo", alla Ferriera e che convogliavano l'acqua nella tromba idroeolica. Del Maglietto rimane una parte del suo ingresso e sotterrato nella sua posizione originaria il maglio.
Domina il paese l' antica cappella della Montà a forma circolare, forse sorge sulle basi di un'antica torre di origine preistorica e poi longobarda. Dal piccolo sagrato, lo sguardo coglie tutto il paese: la Piazza, la Ferriera, i due ponti sull'Orba per raggiungere la Rocca della Marasca: altra emergenza naturale, che offre, a sua volta, un'ampia panoramica della vallata.

LE FRAZIONI - VARA SUPERIORE
Sopravvivono ancora le tipiche case a capanna, sparse per i prati fino al bosco, altre si raccolgono attorno al campanile: è quanto rimane dell'antica Chiesa de11860.
Ricostruita ne11970, è dedicata a N.S. della Visitazione.
Dal sagrato, la strada asfaltata prosegue verso la località "Ravugna", attraversando boschi di castagni, che regalano all'improvviso, proprio a lato della strada, l'incontro con un tipico seccatoio: "l'abergu".
Proseguendo, si raggiunge la suggestiva gola dei "Canai": una vera emergenza ambientale, che offre impennate possenti di rocce, accompagnate sul fondo dal perenne scorrere dell'Orba.
Sul crinale, il Passo del Faiallo, da dove lo sguardo può spaziare fino alla costa e cogliere l'intera città di Genova con il suo Porto Antico.

LE FRAZIONI - VARA INFERIORE
Le case più antiche, fortemente modificate, sono legate alla piccola Chiesa del 1828 dedicata a S. Giovanni Gualberto, che accoglie la salita che porta ai Piani di Vara, partendo, a tratti ancora fortemente acciottolata, dal mulino quasi sul greto dell' Orba.
Dal mulino, l'antico sentiero portava alla Romana, dove era attiva già agli inizi del XVII° secolo una Ferriera, andata completamente distrutta.
Dell'antico nucleo rimane il palazzo della famiglia Romano, i proprietari della Ferriera; al suo fianco una costruzione attualmente in profonda rovina: un tempo la Cappella di S. Alberto, il protettore dei chiodai, edificata verso i1 1600.
LE FRAZIONI - MARTINA
Il cuore più antico le case, ora restaurate, che salgono alla Piazza della Chiesa, lungo l'antico sentiero acciottolato, che portava al "Passu".
Rovereto, il suo primo nome, risale al Medioevo, quando l' intera zona era ricoperta da un secolare e maestoso bosco di roveri, parte integrante della Selva dell' Orba.
Il suo nome attuale Martina, probabilmente, deriva da S. Martino, a cui era dedicata la Cappella anch'essa di origine medioevale, luogo di ricovero per i viandanti e i pellegrini in viaggio verso il mare o dal mare alla pianura. Inglobata poi dall' attuale Chiesa a tre navate, parrocchia dal 1634 dedicata a S. Giacomo, ancora protettore dei pellegrini.
Chiudeva la Piazza, un piccolo Oratorio edificato nel 1666 dalla Confraternita di S. Bartolomeo. Nel 1960 l'Oratorio, già in rovina, venne abbattuto per aprire la strada per Acquabianca.
La Ferriera della Vassalla, sulla sinistra dell'Orba, distrutta dall'alluvione del 1702, attiva già nel XVII° secolo, che ora appartiene al Comune di Tiglieto: un tempo faceva parte della Martina.
Attualmente Martina presenta uno sviluppo urbanistico rispettoso del suo centro storico, valorizzato dai suoi palazzi affrescati.
LE FRAZIONI - ACQUABIANCA
La più interna delle frazioni del Comune di Urbe, il cui nome evidenzia la trasparenza del Rio Baracca e del Rio Carpescio, affluenti dell' Orba.
Probabilmente, il nucleo più antico nasce presso la Ferriera, ora appartenente al Comune di Tiglieto, alla destra del Rio Baracca, di cui si ha notizie storiche sulla fine del XVI° secolo. Intorno alla Chiesa di S. Rocco, costruita nel 1854, il centro storico attuale; le sue numerose case sparse ancora riportano la loro forma originaria.
Da Acquabianca, percorrendo l'antica Strada del Sale, a tratti ancora fortemente acciottolata, all'antico nucleo storico di Gattazzé, ora in estrema rovina. Comprendeva la grande palazzina di caccia dei Marchesi Raggi della Badia di Tiglieto, le numerose cascine, e soprattutto l'elegante Cappella circolare interamente in pietra, un tempo ricoperta da grandi lastre ancora in pietra. Luogo di sosta prima di affrontare la salita che porta al Dente e quindi al crinale, da qui, lungo la "Canellona", al mare.
LE CASTAGNE A URBE
Urbe Comune situato sul versante Padano dell'entroterra Ligure in Provincia di Savona ai confini con la Provincia di Genova , ad un altitudine sul livello del mare che varia da 550 mt a 1100 mt territorio prevalentemente costituito da boschi di castagno e quercia , attualmente la risorsa prevalente è il turismo , ma negli anni 40 50 la maggiore risorsa era data dall'agricoltura e dalla raccolta delle castagne , che oltre ad essere fonte prevalente di cibo e anche merce di scambio con la riviera . Qui le castagne nella stagione autunnale impegnavano tutta la popolazione per la raccolta e l'essicamento che veniva effettuata sul posto in particolari costruzioni detti ( ABERGHI ) piccoli manufatti in pietra, con tetto ricoperto da" SCANDOLE" ( tavolette di legno di castagno sovrapposte in modo tale da permettere la perfetta tenuta delle intemperie) ancora visibili e in buono stato di conservazione. Si producevano centinaia di quintali di castagne secche che poi venivano vendute o scambiate con altri prodotti (Grano ecc..) Esiste attualmente una località in questo comune denominata PIAZZADONNE , che seconda la storia popolare sembra risalire al luogo ove avveniva lo scambio di manovalanza specialmente femminile con il Piemonte , ovvero le donne locali erano richieste nelle zone del basso Piemonte per la vendemmia e successivamente le donne Piemontesi erano richieste nelle nostre zone per la raccolta delle castagne .Le castagne prodotte in questa zona da castagneti particolarmente curati e innestati con varietà adatte alle nostre altezze , piccole ma con intenso sapore dolce, molto più adatte ad essere essicate , rispetto ai marroni del Cuneese.
Durante la stagione della raccolta e della battitura ( ripulitura delle castagne secche dalla buccia) era occasione per festeggiare e anche per allacciare nuove conoscenze dato particolare momento in cui erano presenti le raccoglitrici del basso Piemonte.
Attualmente questa attività sta scomparendo e si raccolgono solo per uso famigliare e da turisti che le apprezzano.
Nelle Frazioni di Vara Inferiore e Vara Superiore, nel mese di ottobre si svolgono le tradizionali sagre delle castagne, in particolare dal 1967 in una frazione del Comune di Urbe ,e precisamente Olba S.Pietro, ogni anno, la seconda domenica di ottobre si svolge la prima CASTAGNATA che richiama numerosi turisti , durante la manifestazione vengono fatte arrostire le castagne in grosse padelle forate sul fondo e rigirate per rendere la cottura omogenea con particolari movimenti dai "VALOUI"( persone locali che ancora conoscono questi movimenti) e vengono utilizzate le castagne raccolte da pochi contadini che ancora per questa occasione si dedicano alla raccolta .
Viene altresì distribuito il vino , bevanda che ben si accompagna alle castagne, che viene fatto sgorgare per l'occasione dalla fontana del centro della piazza.
PERCORSI ESCURSIONISTICI ALTA VIA DEI MONTI LIGURI

Legenda:
percorsi escursionistici
Alta via dei monti liguri
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Sassello - Monte Beigua
Sassello - Monte Beigua
Palo - Monte Beigua
Piampaludo - Monte Beigua
Vara Inferiore - Monte Rama
Vara Inferiore - Monte Argentea
S. Pietro D'Olba - Passo del Faiallo
Martina D'Olba - Passo del Faiallo
Tiglieto - Bric del Dente
I tempi di percorrenza degli itinerari
Vara Inferiore - Monte Rama Alta Via dei Monti Liguri (AV) tempo di percorrenza ore 2.30 difficoltà media possibilità di incontrare caprioli, lepri, rapaci. Dislivello mt.350
S.Pirto D'Olba Passo del Faiallo AV ,tempo di percorrenza ore 3.30 difficoltà facile dalla confluenza con il sentiero contrassegnato con
"vecchia via del sale "possibilità di scorgere sul sentiero i segni lasciati sulle pietre dalle slitte che trasportavano in antichità le merci al mare .dislivello 540
Vara Inferiore Monte Argentea AV tempo di percorrenza ore ore 2 difficoltà media .dislivello 355
Martina - Passo del Faiallo AV tempo di percorrenza ore 3 difficoltà media 550 dislivello 550
Acquabianca- Faiallo AV percorrenza ore 3 difficoltà media suggestiva passeggiata all'ombra dei boschi dopo il Rio Rosto, s' incontra l'antica cappellata della "Gottazze" e resti di antice case tradiozionali contadine, dislivello 400

L'Alta Via dei Monti Liguri è un sentiero escursionistico suddiviso in 44 tappe che si sviluppa per circa 440 Km lungo lo spartiacque tirrenico -Padano da Ventimiglia fino a nord di La Spezia una tappa di questo percorso si trova ai confini del nostro Comune

AV Passo del Faiallo - Monte Beigua tempo di percorrenza ore 3.30 difficoltà facile possibilità di ammirare tutta la costa da Portofino a Savona tutta la pianura Padana e tutta la catena delle alpi, spicca ben visibile il Monviso, in giornate limpide è possibile vedere anche la Corsica. Sul percorso si incontrano due rifugi,si potranno notare Caprioli ,Rapaci e una vasta gamma di flora protetta .dislivello 200 mt. in inverno con la neve paesaggio incantato possibilità di percorre l'AV anche con gli sci da alpinismo. Attenzione nelle giornate di nebbia.
Percorsi MTB (clicca per visualizzare la pagina)
ESERCIZI PUBBLICI E COMMERCIALI
OLBA S.PIETRO
Esercizi commerciali:
Maglificio BIESSE di Bongiorni Pierluigi Via G.Marconi 1 tel 019/726151
Alimentari pasticceria Balin di Siri Marivonne Piazza S.Pietro tel 019/726066
La Botteguccia di Merialdo Ornella Piazza S.Pietro
Macelleria Siri di Zunino Elsa & C Piazza S.Pietro tel 019/726033
Macelleria Giorgio e Bruna di Scarpa Giorgio Via S.Ramorino 3 tel 019/726104
Alimentari Pasticceria di Siri Rosanna e Gabriella Via Ferriera 20 tel 019/726031
Pasta Fresca e Gastronomia di Pizzorno Bruna Piazza S.Pietro tel 019/726424
Parrucchiera per Signora di Pastorino Liliana Via Ferriera 2 tel 019/726038
Esercizi pubblici e ricettivi:
Albergo ristorante Carolina di Zunino Paola Via Savona 50 tel 019/726414
Albergo ristorante AllAlpino Di Alfeo Gianfranco Via S.Ramorino 12 tel 019/726067
Bar Sito di Patrone Ornella Via Savona 10 tel 019/726098
Circolo Ricreativo Culturale S.Pietro Via Savona 10 tel 019/766098
Pizzeria La Tana della Volpe di Bodrato Germana Via Ferriera 1 tel 019/726163
Bar Ugo di Demurtas Antonio Piazza S.Pietro tel 019/726487
Il Baretto Caffetteria di Pesce Loredana Piazza.S.Pietro 6 tel 019/726430
MARTINA
Esercizi commerciali:
Merceria Tabaccheria di Zunino Stefania Via Roma tel 019/726039
Ferramenta art. regalo elettrodom. Zunino di Zunino Domenico Via Roma 37 tel 019/726101
Macelleria Zunino di Zunino Danilo Via Roma tel 019/766195
Esercizi pubblici e ricettivi:
Ristorante da Tonito di Lemano Antonito Via Roma 22 tel 019/726153
Albergo ristorante la Scala di Zunino Tiziana Via Marasca tel 019/726017
La Locanda Piazza S.Giacomo 1
Albergo Minetto (clicca sul link per visualizzare la scheda)
VARA INFERIORE
Esercizi commerciali:
Alimentari tabacchi di Siri Gualtiero Via Vara Inferiore 33 tel 019/733002
Macelleria salumeria di Merialdo Enrico Via Vara Inferiore tel 019/733000
Esercizi pubblici e ricettivi:
Albergo ristorante VARA di Siri Graziella Via Vara Inferiore 14 tel 019/733004
VARA SUPERIORE
Esercizi commerciali:
Alimentari tabacchi Fioretta di zunino Fioretta e m.Grazia via N.S.Visitazione tel 019/733021
Alimentari "L'Emporio" Via Vara Superiore tel 019/733023
Parrucchiera per signora di Zunino Maria Grazia via vara Superiore 8 tel 019/733054
Esercizi pubblici e ricettivi:
Albergo ristorante Faiallo di Zunino Massimo Via Faiallo 25 tel 019/733101
Ristorante da Tonio di Zunino Sabrina Via Vassuria 27 tel 019/733009
Albergo Ristorante “Ravera” di Stefano e Elisabetta Via Vara Superiore, 29 tel. 01972227
ACQUABIANCA
Esercizi commerciali:
Panificio Alimentari tabaccheria di Ravera Laura Via Acquabianca 12 tel 019/72542
Alimentari di Ravera Gabriella Via Acquabianca 19 tel 019/72502
NUMERI UTILI
Comune di Urbe : 019.726005 FAX 019.726483
Carabinieri: 112, 019.726020
Protezione Civile Antincendio Boschivo : 019.726005 - 800807047 - 114
C.R.I.: 118 - 019.726130
Guardia Medica : 800556688
VV.FF: 115
Farmacia: 019.726206
Banca CA.RI.SA: 019.7269003
MEDICI
Dott. Robino 338.8030361
Dott. Trevisan Francesco 347.2268766
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